Storia



La disponibilità di capitali aventi un buon equilibrio tra rischio e remunerazione, nonché un serio coinvolgimento degli investitori, figurano tra le risorse chiave che permettono ad una azienda di svilupparsi. Fin dagli anni ottanta, in particolare in Gran Bretagna ed Olanda, si è potuto constatare che i Business Angels (altrimenti detti "investitori privati informali"), giocano un ruolo importante nel senso sopra descritto; essi infatti rivestono un ruolo catalizzatore in materia finanziaria e gestionale e possono stimolare fortemente lo sviluppo delle PMI. È sulla base di queste considerazioni e nell'intento di favorire il potenziale di questa risorsa sottostimata per il finanziamento degli investimenti delle PMI, che la Commissione Europea ha organizzato a Bruxelles, nel giugno del 1996, la prima Conferenza delle reti europee dei Business Angels. In quella sede venne deciso di effettuare uno studio approfondito, presentato nel febbraio del 1998. Lo studio ha ricevuto un aiuto finanziario da parte della DG XXIII della Commissione Europea ed è stato realizzato in collaborazione con EURADA (European Association of Development Agencies) e EBN (European Business and Innovation Centre Network). Nel 1999, si è costituita EBAN (European Business Angels Network), a cui ha aderito anche l'associazione italiana, IBAN, l'indomani della sua costituzione che è avvenuta il 15 marzo 1999. IBAN inoltre, in qualità di membro fondatore, fa parte del Board of Directors, in rappresentanza dell'Italia a fianco delle altre Associazioni nazionali di Business Angels. Aderiscono a IBAN, associazione supportata dalla Commissione Europea - Direzione Generale Impresa: i BAN territoriali, un gruppo di Business Angels, enti ed istituzioni.