Via libera dalla Commissione UE per gli incentivi fiscali per chi investe in startup innovative

Nel 2014, una volta firmato il decreto attuativo, saranno operativi gli incentivi per i soggetti p...

Nel 2014, una volta firmato il decreto attuativo, saranno operativi gli incentivi per i soggetti privati (i Business Angels) che finanziano nuove imprese innovative, i quali avranno diritto a uno sconto fiscale pari al 19% (fino a un massimo di 500mila euro), mentre per le imprese lo sconto fiscale previsto sarà del 20% (con un tetto massimo 1,8 milioni di euro). Nel caso in cui la start-up presenti un "valore sociale" oppure sia attiva nel settore energetico, il bonus sarà rispettivamente del 25% (privati) e del 27% (imprese). Dopo più di un anno di attesa, il provvedimento infatti era inserito nel Decreto Crescita 2.0 del novembre 2012, finalmente è arrivato al passaggio finale per lo sblocco degli incentivi ed attualmente è posto nelle mani dei “Ministri economici”, Zanonato e Saccomanni. Dopo la firma da parte dei Ministri l’iter prevede il passaggio alla Corte dei Conti e infine la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Se quanto deciso sarà rispettato, la misura sarà operativa dall'inizio del 2014, coprirà anche il 2015 e 2016 e dovrebbe essere retroattiva, cioè valere anche per gli investimenti effettuati nel corso del 2013. In parallelo è in corso di stesura anche una Circolare esplicativa da parte dell’Ufficio delle Entrate, per la quale l’Associazione IBAN e tutta la Commissione VC di AIFI sono stati chiamati a dare un contributo per le applicazioni pratiche.

Gli investimenti nelle start up innovative italiane (inserite negli appositi registri delle Camere di Commercio) rappresentano una risorsa importante per contribuire al rilancio dell’economia del Paese ed alla quale gli Investitori Business Angels devono guardare con interesse. Il provvedimento servirà a incentivare l’ingresso di capitali italiani e stranieri nel settore, fornendo l’occasione di sviluppo e crescita a team e a progetti che in questi mesi hanno già dimostrato il loro valore grazie all’attività di selezione e sostegno svolta da incubatori, acceleratori e investitori.

Su questo argomento, una volta pubblicati in Gazzetta Ufficiale, l’Associazione IBAN curerà una nota esplicativa ed organizzerà una giornata di studio per i Soci.