AIUTARE ALTRE IMPRENDITRICI, RESTITUIRE E SOSTENERE L’ECONOMIA LOCALE: ECCO LE BUSINSS ANGEL EUROPEE

 Una su due fa la business angel da più di 3 anni (53%), ha investito in più di tre imprese (59%), per un totale di oltre £10.000 l’anno. E ancora: con almeno un’exit di successo alle spalle, sono imprenditrici o manager che investono preferibilmente (più di una su due) in un’impresa fondata da un’altra donna.
Questi alcuni dei risultati della ricerca condotta su un campione rappresentativo di 640 donne (il 10% dall’Italia), 310 business angel e 340 non business angel dalla Cass Business School, una delle principali istituzioni accademiche del Regno Unito. Al questionario online si sono aggiunte 225 interviste individuali e focus group.
Il progetto (http://wa4e.businessangelseurope.com), è finalizzato a fotografare la situazione in Italia e nei principali mercati europei: i risultati consentiranno di individuare le azioni necessarie per incentivare la professione di business angel tra le donne europee.
Obiettivo del progetto è di censire i numeri e il ruolo delle donne nel angel investing  e di individuare le azioni necessarie per coinvolgere un sempre maggior numero di donne tra i Business Angel.
Si tratta di una professione ancora poco frequentata dalle donne, ma in crescita come già successo in Italia dove la Survey IBAN sugli investimenti angel ha evidenziato che la componente femminile  rappresenta il 23% sul totale del campione di investitori in startup.